Antonio Pennacchi è stato uno degli autori più discussi e controversi della recente letteratura italiana. Attraverso i suoi personaggi ha raccontato alcuni momenti fondamentali della storia del nostro Paese, unendo l’impegno politico a una forte vocazione narrativa.
Operaio per trent’anni, Pennacchi sfruttò un periodo di cassa integrazione per dedicarsi alla scrittura, esordendo nel 1994 con il romanzo Mammut. A questo seguirono altri titoli di grande rilievo, tra cui Palude (1995; nuova edizione 2011), Una nuvola rossa (1998; nuova edizione 2018) e Il fasciocomunista (Mondadori, 2003; Premio Napoli), romanzo che riprende la sua vicenda personale di militante del Movimento Sociale Italiano, passato in seguito nelle file del Partito Comunista.
La sua consacrazione letteraria arrivò nel 2010 con la grande saga dedicata alle paludi pontine, inaugurata dal romanzo Canale Mussolini (Mondadori, 2010), vincitore del Premio Strega e del Premio Acqui Storia.
Il Meridiano Mondadori a lui dedicato, uscito lo scorso 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti che costituiscono il nucleo fondamentale della sua produzione narrativa, attraversata da una personalissima miscela di potenza affabulatoria e cultura storico-letteraria.
Ne parleremo con Mauro Novelli, presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani, Paolo Nori, scrittore e traduttore, e Giuseppe Iannaccone, autore e curatore del Meridiano.
L'incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti, e verrà trasmesso in diretta sul nostro canale YouTube.