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Nel Cuore di Milano - esporre, raccontare, vivere la letteratura

Buona Pasqua dal Circolo dei Lettori di Milano con un approfondimento di lettura in regalo

Buona Pasqua dal Circolo dei Lettori di Milano  con un approfondimento di lettura in regalo
02/04/2026 00:00 

 

Cari Amici del Circolo,

Vi scriviamo per farvi i nostri auguri di buona Pasqua e, al tempo stesso, per segnalarvi alcuni spunti letterari emersi dal nostro gruppo di lettura Vivere a Milano e dintorni, lo sguardo di ieri, a cura del professor Bruno Pischedda, che si è concluso lo scorso 24 marzo.

 

Le letture che abbiamo scelto si proponevano di riflettere sull’evoluzione della società, della cultura e degli abitanti di Milano, dalla fine dell’Ottocento a quella del Novecento.

 

Il nostro percorso narrativo è iniziato con “Demetrio Pianelli” di Emilio De Marchi, un volumetto in cui l’autore ha la chiara intenzione di rivolgersi al “gran pubblico”, quello dei lettori, in una commistione di epoche – siamo nel 1890 e l’Italia, del resto, si è appena formata – e di generi, con un verismo che non nasconde il proprio intento moralistico. Quello che si dispiega ai nostri occhi è l’affresco di una Milano del passato, tra il Caffè Campari (inaugurato nel 1867), la zona del Carrobbio, il tram “Gamba de Legn”, le Cascine Boazze. Locali, piazze, vie, chiese, centro e periferia di una città in fermento, in cui emerge, per la prima volta, il ritratto della minuta classe borghese impiegatizia, con le sue miserie e le sue ambizioni.

 

Abbiamo proseguito poi con “Il ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori (1958), una raccolta di diciannove racconti, una “commedia umana” della periferia milanese alle porte del boom economico. I protagonisti, giovanissimi che vivono tra Roserio, la Ghisolfa, Villapizzone, Poslaghetto, si arrabattano per cercare di sopravvivere, in un percorso di elevazione sociale in cui il filo comune è il ciclismo; sport che, come il pugilato, è considerato “cosa” del popolo, e in cui l’intraprendenza e il vitalismo diventano il senso comune, e il modo per riuscire.

 

In “La vita agra” di Luciano Bianciardi (1962), Milano diventa invece oggetto di trattazione: l’autore-protagonista, intellettuale grossetano da poco giunto in città nel pieno del miracolo economico, racconta come ci si comporta per le strade, sui tram, nei negozi; analizza persino il modo di camminare e le facce dei passanti. Dall’esordio sulla biblioteca Braidense, passando ai commenti sulla nebbia milanese, sui “bottegoni” (i nuovi supermercati), fino all’ardente desiderio di far saltare in aria il “torracchione di vetro e di alluminio”.

 

Sebbene contemporaneo al volume di Bianciardi, in “Tirar mattina” di Umberto Simonetta (1963), ritroviamo invece la socialità dei bar degli anni sessanta, e un protagonista che lotta con il desiderio di non volersi conformare alla vita dei “regolari”, con un impiego e orari fissi. La Milano ritratta è in via di sventramento, con la metropolitana in costruzione e la migrazione interna che sta cambiando la geografia della città.

 

Infine, nel nostro ultimo incontro, abbiamo trattato due volumi molto diversi: “Venere privata” di Giorgio Scerbanenco (1966), e “Anna dagli occhi verdi” di Sveva Casati Modignani (1981). Se nel primo, gli sfondi della storia – la Brianza, Milano e l’autostrada del Sole – sono luoghi nebbiosi e misteriosi, nel secondo, in cui è fortissima l’accuratezza topologica, la città non vive nel ricordo nostalgico del passato, ma nella realtà dell’oggi, e degli anni del terrorismo ancora in atto. Ci stiamo affacciando agli anni della Milano da bere, e dell’inchiesta Mani Pulite, che cambieranno radicalmente il volto della città.

 

Ci teniamo a ringraziare ancora una volta Bruno Pischedda per aver costruito un percorso letterario così attento e accurato: in ogni appuntamento, attraverso tutti i libri proposti, sono emersi con chiarezza i legami con la città che viviamo ogni giorno, rendendo le letture sempre attuali e coinvolgenti. Un grazie speciale va anche alle nostre lettrici e ai nostri lettori che, con entusiasmo, da novembre fino a marzo - senza mancare neanche un appuntamento! - si sono lasciati trasportare in questi importanti libri, partecipando con grande consapevolezza e contribuendo alla discussione con riflessioni e spunti sempre preziosi.

 

Il nostro itinerario nella Milano letteraria prosegue con il gruppo di lettura curato da Gaia Manzini, che, dal Dopoguerra fino alla contemporaneità, continua a esplorare e analizzare le trasformazioni della città.

 

Gli incontri del Circolo dei Lettori di Milano, invece, riprenderanno regolarmente giovedì 7 maggio: riceverete una comunicazione dedicata alla fine del mese di aprile.

 

Vi rinnoviamo gli auguri di una serena pausa pasquale, per quanto il momento attuale lo consenta, con l’auspicio che la lettura possa offrirvi momenti di sollievo e tranquillità.



Ingresso libero
fino a esaurimento posti




Multimedia
Al termine dell'incontro troverai in questo box tutti i file multimediali.