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I Contemporanei

Alberto Arbasino: vita, morte e miracoli dell'Anonimo lombardo

Alberto Arbasino: vita, morte e miracoli dell'Anonimo lombardo
21/05/2026 18:30  Casa Manzoni - Milano

Da Le piccole vacanze a Fratelli d’Italia, da Anonimo lombardo a La bella di Lodi, i titoli di alcuni libri di Alberto Arbasino (1930-2020) hanno accompagnato un lungo tratto di storia italiana e, quasi sempre, ce l’hanno svelata sotto la pelle facilmente usurabile della cronaca e del costume. Romanziere, intervistatore, critico letterario e musicale, sublime flâneur e invitato illustre al grande party della cultura, Arbasino è stato tutte queste cose e insieme le ha di volta in volta smentite.

Esordì nel’57 come narratore sotto gli auspici di Italo Calvino, transitò nel polemico girone del Gruppo’63, fu tra le firme del new journalism nostrano, al “Mondo” di Pannunzio e al “Giorno” di Italo Pietra, fu testimone e spettatore delle stagioni auree di teatro e dell’opera, ne raccontò splendori e miserie senza appartenere mai a una consorteria, allergico a tessere di qualsiasi sorta. Diceva: «Le “denunzie” si fanno in Questura, le “istanze” si presentano ai Superiori, i “messaggi” si spediscono per posta».

Pur allergico all’autocelebrazione (parola d’ordine: low profile), venne anche per lui il momento di raccontarsi e lo fece in una gustosa e meticolosa Autocronologia, curata da Raffaele Manica, che torna adesso per Adelphi. Nel nostro incontro, Manica sarà affiancato da Giorgio Pinotti, storico editor della casa editrice; insieme ripercorreranno tappe, svolte, segreti, passioni e opinioni dello scrittore che, partendo da Voghera, raccontò il mondo e i suoi protagonisti.

 

L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti, e verrà trasmesso indiretta streaming sul nostro canale YouTube.



Ingresso libero
fino a esaurimento posti




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